Descrizione
Il Consiglio Comunale ha approvato le modifiche e le integrazioni al Regolamento comunale di Polizia Mortuaria, con l’obiettivo di adeguare la disciplina cimiteriale alle trasformazioni sociali e familiari degli ultimi anni, garantendo criteri più chiari, omogenei e coerenti con le esigenze della comunità.
Il principale intervento riguarda l’ammissione alla sepoltura di persone non residenti, ambito che viene ridefinito in modo più puntuale. Il nuovo regolamento consente l’accesso ai campi comuni di inumazione e alle sepolture in concessione anche a persone non residenti e non nate nel Comune che abbiano il coniuge o il convivente anagrafico sepolto in un cimitero cittadino. Una scelta volta a riconoscere la continuità dei legami familiari e affettivi come criterio rilevante, superando una lettura esclusivamente anagrafica del diritto alla sepoltura.
In questa stessa direzione si inserisce l’aggiornamento delle norme sulle concessioni cimiteriali, che equiparano espressamente il convivente anagrafico al coniuge, rendendo il regolamento coerente con le forme di famiglia oggi riconosciute dall’ordinamento.
Accanto a questi interventi, il regolamento introduce una disciplina specifica per la tumulazione delle ceneri di animali da affezione, consentendo, a precise condizioni, la collocazione dell’urna dell’animale in loculi, cellette o tombe di famiglia già in concessione, in abbinamento al proprietario defunto o a un altro componente della famiglia. La norma definisce modalità, requisiti e limiti puntuali, assicurando la tracciabilità amministrativa e il rispetto delle norme igienico-sanitarie, ambientali e di tutela della salute pubblica.
Viene infine disciplinata in modo organico la possibilità di istituire strutture per il commiato, spazi dedicati alla veglia e alla celebrazione di riti di commiato. Le strutture, realizzabili e gestibili da soggetti pubblici o privati autorizzati, saranno accessibili a tutti i cittadini in condizioni di pari dignità, comprese le celebrazioni civili o religiose per confessioni prive di luoghi idonei, e opereranno sotto la vigilanza del Comune, anche con il supporto dei servizi competenti dell’ASL.
Casale Monferrato, 29 gennaio 2026